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Giorgio Nannini

Giorgio Nannini
Posted by Federica Lombardo il 30 settembre, 2008
Categoria: Medici | Scrivi al redattore

Giorgio Nannini

 

 

 

 

 

 

 


Milanese, nato nel 1954, e' sposato con Paola Verdini (medico odontoiatra e ortodontista) e ha due figlie Valentina e Carlotta, nate nel 1990 e 1994.

La vita professionale

Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 e, dopo un periodo di internato in chirurgia ortopedica presso l'istituto Gaetano Pini di Milano, si è specializzato ed ha iniziato a dedicarsi a tempo pieno all'odontoiatria.
"La passione per la chirurgia - racconta il dottor Nannini- è alla base della mia esperienza in campo implantologico di cui, durante questi anni, ho seguito l'evoluzione, pur occupandomi di tutte le specialità odontoiatriche.
Forse non tutti sanno che molte delle tecniche implantologiche sono nate in Italia dall'iniziativa di liberi professionisti che ho conosciuto e incontrato negli ultimi anni della loro carriera. Da quando il prof. Branemark negli anni ‘80 ha dato dei protocolli scientifici all'implantologia, ci sono stati enormi progressi nel campo. Oggi prevediamo il successo di un impianto con una percentuale che è molto vicina al 100%.

Con questa pagina vorrei dare informazioni generiche utili in campo implantologico per conoscere lo stato dell'arte".

La diagnosi implantologica

L'applicazione delle metodiche informatiche in campo implantoprotesico oggi consente di esplorare dinamicamente la sede dell'intervento prima di effettuare la chirurgia. La TAC e la sua elaborazione permette di esplorare l'interno delle strutture anatomiche sul monitor del computer e di ottenere un modello in resina a grandezza naturale dell'osso del paziente prima dell'intervento.

La ricostruzione dell'osso

La perdita dei denti porta all'impoverimento della quantità di osso. Anche se le attuali tecniche consentono di utilizzare impianti corti, è possibile, in quasi tutti i casi, la ricostruzione tridimensionale dell'osso, che può essere effettuata con ottima prevedibilità, sempre che l'intervento venga eseguito da mani abili, esperte e in ambiente operatorio.

Gli impianti

Oggi vengono usati impianti con forme e superfici testate e garantite. La loro prevedibilità di successo è tale che le ditte fornitrici, nel raro caso di precoce fallimento, sostituiscono in garanzia l'impianto.

Protesi su impianti

Grazie alle metodiche computerizzate CAD/CAM si realizzano con velocità e precisione protesi di grande impatto estetico, da cementare o da avvitare direttamente sugli impianti. Questo vuol dire che, nel caso della tecnica avvitata, la protesi fissa è facilmente smontabile (e riparabile) e che gli impianti possono essere verificati periodicamente e controllati direttamente. L'uso della tecnica CAD/CAM permette la realizzazione di protesi estetiche di grande precisione con costi contenuti rispetto alle metodiche tradizionali.

Intervento chirurgico e denti protesici definitivi

Con queste premesse è diventata di uso quotidiano la tecnica del carico immediato. In altre parole un paziente edentulo che viene operato oggi può ottenere una protesi fissa definitiva in metallo ceramica (o in altro materiale) alla rimozione dei punti di sutura cioè dopo circa 10 giorni. Con questa modalità il paziente non soffre il disagio di un lungo periodo di guarigione senza denti o con provvisori insoddisfacenti. La guarigione degli impianti in questi casi non solo non viene ostacolata dal carico immediato ma ne risulta favorita.

Non solo medico

Il progetto Perù

Nasce nel 2003 quando tre giovani odontoiatri italiani creano uno studio dentistico nella Cordillera Blanca, ma durante una cordata sul Cervino, nell'estate dello stesso anno, i tre muoiono assieme. La loro iniziativa viene portata avanti lo stesso grazie alla madre di uno di loro e ad altri colleghi odontoiatri che danno vita alla onlus S.M.O.M. (www.smomonlus.org) .
Nel 2005 il dottor Nannini conosce il progetto Perù e decide di partecipare diventando responsabile del progetto e partendo per il Sudamerica per mantenere in vita lo studio a San marcos nella Cordillera Blanca e aprirne uno a Lima.
"Si impara molto dalla bocca delle persone di quella società -racconta il medico- che non hanno risorse e perdono i denti per cattiva igiene orale e mancanza di cure e non sono consumati dallo stress e dall'ansia come i nostri".

La scrittura

Giorgio Nannini ha scritto due libri di narrativa:"La voce dell'Indiano" e "Eddy", editi da Simonelli,(www.simonel.org)

La pittura

"Mi è sempre piaciuto dipingere e riprodurre opere famose -racconta il medico. Dal 1993 mi sono specializzato nella pittura ad olio".
Tra i suoi preferiti i soggetti d'acqua (fondali marini, stagni con ninfee alla maniera di Monet) e il don Chisciotte..

Il medico per la realizzazione delle sue opere si avvale anche dell'appoggio di uno studio il cui sito è www.laboratorioiltocco.it

La raccolta fondi

Per sostenere e promuovere il progetto Perù, il dottor Nannini crea, attraverso conferenze, esposizioni di quadri o staffette di nuoto con ex -nuotatori (è stato un buon ranista negli anni '70), delle occasioni per raccogliere fondi finalizzati a comprare nuovi macchinari per gli studi peruviani, inviare materiali e sostenere i dentisti che partecipano al Progetto.

Contatti

Lo studio dentistico è in via Paganini 2, 20131 Milano.
Tel: 02-29403168
Mail: giornan@fastwebnet.it